CASO D'USO · SICUREZZA · SINISTRI

Riduzione dei sinistri stradali legati all'affaticamento

L’affaticamento è tra le cause più frequenti e meno presidiate degli incidenti su strada. Agendo sul colpo di sonno prima che avvenga, Oraigo aiuta a evitare i sinistri che nascono da un calo di attenzione.

800+ Potenziali incidenti evitati 100.000 minuti validate EEG brevettato
INCIDENTI EVITATI SUL CAMPO

800+ potenziali sinistri evitati

Situazioni reali in cui l’autista è stato allertato in tempo per fermarsi.

PREAVVISO

In media 13 min* prima

Il margine che trasforma un allarme tardivo in prevenzione reale.
*Come riportato nel nostro white paper.

COSA MISURA

Segnali cerebrali

Alla fonte, non i sintomi visibili sul volto o nello stile di guida.

IL PROBLEMA

Perché l'affaticamento incide così tanto sui sinistri

Una causa frequente, spesso invisibile — eppure tra le più pericolose per chi guida per lavoro.

Una causa sottovalutata

A differenza della velocità o del telefono, la sonnolenza lascia poche tracce e viene riconosciuta di rado — pur essendo molto pericolosa.

Colpisce i professionisti

Chi guida per lavoro accumula ore e turni che aumentano l’esposizione al rischio. È un problema strutturale, non episodico.

Genera incidenti gravi

Un colpo di sonno avviene senza reazione: spesso non c’è frenata, e questo rende i sinistri più seri e costosi.

COME ORAIGO AIUTA

Agire sulla causa, prima del sinistro

Il sistema agisce sulla causa, avvisando l’autista prima che la stanchezza si trasformi in incidente.

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Avviso prima del colpo di sonno

Aigo riconosce il calo di vigilanza e Go avvisa in tempo per fermarsi — interrompendo la catena che porta al sinistro.

📊

Visione del rischio per il gestore

Fleets evidenzia dove e quando il rischio di affaticamento è più alto: una base per interventi mirati sull’organizzazione dei turni.

RISULTATI MISURATI SUL CAMPO

800+ potenziali incidenti evitati nell'uso reale

Non un dato di laboratorio. Situazioni reali in cui l’autista è stato allertato in tempo per fermarsi.

800+

Potenziali incidenti evitati
nell’uso sul campo

Il meccanismo è semplice

Meno colpi di sonno significano meno incidenti da affaticamento. L’avviso che precede il colpo di sonno permette all’autista di fermarsi prima dell’incidente, è il contributo più diretto di Oraigo alla riduzione dei sinistri stradali.

I VANTAGGI PER LA FLOTTA

Meno incidenti evitabili, più controllo sul rischio

Agire sull’affaticamento riduce proprio quei sinistri che nascono da un calo di attenzione — i più frequenti e i meno attesi.

Sinistri evitabili in meno

Ogni avviso tempestivo è un sinistro che non avviene — con tutto ciò che comporta in termini di costi, fermo mezzi e gestione.

Impatto sui premi assicurativi

Meno sinistri e dati documentati sulla prevenzione sono argomenti concreti in sede di rinnovo polizza.

Turni organizzati sul rischio reale

Fleets mostra gli orari e i turni più critici — così si può agire prima, non solo dopo l’incidente.

Nessuna modifica ai veicoli

Il dato arriva dal dispositivo indossato dall’autista. Niente installazioni invasive sui mezzi.

PERCHÉ SCEGLIERE ORAIGO

Tecnologia validata, non una promessa

A differenza dei sistemi che notano la stanchezza quando è già visibile, Oraigo la misura alla fonte e avvisa fino a dieci minuti prima del colpo di sonno.

EEG™

Tecnologia brevettata sviluppata dalla ricerca

100K+

Minuti di guida reale analizzate

800+

Potenziali incidenti evitati nell’uso sul campo

Oraigo White Paper

Studio interno sull’individuazione del microsleep

Prova Oraigo con un pilota gratuito

Un periodo concordato insieme in cui Aigo, Go e Fleets lavorano sui vostri mezzi, senza impegno. Al termine valutiamo insieme i risultati — così la decisione si basa su dati reali, non su una promessa.

Domande frequenti

Di quanto si riducono i sinistri?

L’effetto dipende dalla flotta e dall’esposizione al rischio; il meccanismo è chiaro: meno colpi di sonno significano meno incidenti da affaticamento.

No. Riguarda ogni contesto in cui si guida molto o in orari critici, comprese le consegne urbane.

No. Il dato arriva dal dispositivo indossato dall’autista.