Abbiamo attivato il rilevamento fatica basato su EEG di Aigo su soli 2 autisti di una flotta latinoamericana da 100+ conducenti commerciali. I risultati hanno portato alla luce uno strato di rischio nascosto che nessuna misura di sicurezza tradizionale aveva mai intercettato.
DATI CHIAVE

Il contesto: uno studio reale sul rilevamento fatica in una flotta latinoamericana
All’inizio del 2026, una grande azienda di trasporti operante in America Latina con una flotta latinoamericana di 100+ conducenti ha accettato di partecipare a uno studio sul rilevamento fatica e la sonnolenza utilizzando la piattaforma Aigo di Oraigo. Lo studio ha monitorato 2 autisti nell’arco di 6 settimane, coprendo 23.924 minuti di tempo di guida distribuiti in 150 sessioni.
L’obiettivo era preciso: applicare il rilevamento fatica attraverso il monitoraggio cerebrale oggettivo basato su EEG per misurare ciò che nessuna telecamera, questionario o auto-dichiarazione può cogliere: lo stato cognitivo reale del conducente in tempo reale. I colpi di sonno sono perdite di attenzione involontarie della durata da 1 a oltre 6 secondi. Sono invisibili all’autista e a qualunque osservatore esterno. Ma sono misurabili attraverso i segnali cerebrali.
I risultati hanno superato ogni aspettativa, sia per l’entità del rischio scoperto che per la precisione del rilevamento fatica di Aigo.
Il 98% del rischio concentrato in una persona
La scoperta più sorprendente di questo progetto di rilevamento fatica è stata la concentrazione estrema del rischio. Su 742 episodi di colpi di sonno rilevati nella flotta latinoamericana, il 98,08% è stato attribuito a un unico conducente. L’altro autista ha pesato solo per l’1,92%.
Questo dato non serve a punire o isolare quell’autista, ma a comprendere che, quando il rischio è concentrato in una sola persona, un intervento minimo e mirato può avere un impatto enorme sulla sicurezza dell’intera flotta.
Aiutare questo conducente a riconoscere le sue ore più pericolose, i momenti di maggiore lucidità e qualsiasi altro schema ricorrente migliora la sua sicurezza e la sua produttività sulla strada.
Prima di questo studio di rilevamento fatica, era impossibile sapere che uno dei due autisti rappresentasse un rischio critico. Entrambi avevano patenti valide, entrambi avevano superato i controlli medici standard, entrambi guidavano professionalmente da anni.
Questo è il punto centrale: le misure di sicurezza tradizionali sono cieche alla fatica. Senza rilevamento fatica oggettivo, questo conducente avrebbe continuato a guidare veicoli pesanti sulle autostrade della flotta latinoamericana, accumulando colpi di sonno a un ritmo superiore a 100 a settimana — completamente inosservato.
Il profilo del conducente ad alto rischio mostrava sessioni con fino a 59 episodi di colpi di sonno in un singolo viaggio. Il tasso di sonnolenza per questo autista oscillava tra il 30% e il 65% settimana dopo settimana, senza mai scendere a un livello sicuro.
Quando e dove si verificano i colpi di sonno
Ora del giorno: il picco notturno
Il rilevamento fatica ha evidenziato un chiaro pattern circadiano nella flotta latinoamericana. La concentrazione più alta di colpi di sonno si è verificata tra le 21:00 e mezzanotte, con il picco assoluto tra le 23:30 e le 00:00 — circa 80 eventi in quella finestra da 30 minuti sola. Un secondo cluster è apparso tra le 00:00 e le 02:00, e un terzo nelle prime ore del mattino (05:00–07:00).
Durante le ore diurne (08:00–16:00) gli eventi erano sporadici, confermando che il principale fattore di rischio era la guida notturna combinata con la fatica accumulata.
Giorno della settimana: il picco del giovedì
Il pattern settimanale ha rivelato un chiaro ciclo di accumulo della fatica:
- Lunedì: 120 colpi di sonno — livello base dopo il riposo del weekend
- Mercoledì: 199 colpi di sonno — fatica in crescita, intervallo medio tra eventi consecutivi sceso a soli 20 minuti
- Giovedì: 324 colpi di sonno — giorno di picco, quasi 3 volte il livello del lunedì. Il punto di rottura settimanale.
- Sabato–Domenica: 26 e 13 colpi di sonno rispettivamente — calo drastico per riduzione dell’attività di guida
Questa escalation è un pattern classico di debito di sonno cumulativo. I conducenti che non riposano adeguatamente tra i turni accumulano fatica nel corso della settimana fino a raggiungere una soglia critica — in questa flotta latinoamericana, il giovedì.
Velocità: il moltiplicatore del pericolo
Qui i dati diventano più preoccupanti dal punto di vista della sicurezza:
- 53,6% di tutti i colpi di sonno si è verificato a velocità superiori a 60 km/h
- 85,5% della distanza percorsa durante i colpi di sonno è stata a velocità autostradale (>60 km/h)
- 6,1 secondi — il colpi di sonno più lungo rilevato: a 80 km/h equivale a 135 metri di guida incontrollata
- 13 km — distanza totale percorsa in stato di ridotta vigilanza nelle 6 settimane di studio
Per dare una prospettiva: i conducenti della flotta latinoamericana hanno coperto 13 km su 8.986 km totali durante colpi di sonno. Quel dato, appena lo 0,14% della distanza, nasconde una realtà concreta: in quei 13 chilometri nessuno aveva controllo cognitivo sul veicolo. A velocità autostradale, un colpi di sonno di 2 secondi corrisponde a 44 metri percorsi senza nessuno al volante.
Capacità di rilevamento fatica di Aigo: cosa sarebbe cambiato
Nel corso dello studio, il sistema di rilevamento fatica di Aigo ha individuato o previsto 531 su 742 episodi di colpi di sonno (71,56%). Il dettaglio:
- 52% previsti in anticipo — con avvisi sonori, visivi e aptici fino a 10 minuti prima dell’evento
- 20% rilevati in tempo reale — con possibilità di allerta immediata all’autista
- 28% identificati nell’analisi post-evento — utilizzati per insight a livello di flotta e profilazione del rischio
Con gli avvisi attivi, il sistema di rilevamento fatica avrebbe potuto avvisare il conducente tramite segnali sonori, visivi e aptici prima o durante la maggior parte degli episodi. Lo studio ha dimostrato che attivare il sistema di allerta di Aigo avrebbe aumentato le sessioni prive di sonnolenza dal 65,3% al 67,3% — ma questo numero sottostima il vero impatto.
La cifra del 67,3% conta solo le sessioni in cui ogni singolo colpi di sonno sarebbe stato prevenuto. In realtà, anche la sola riduzione da 59 colpi di sonno a 5 in una sessione rappresenta un enorme miglioramento della sicurezza. La metrica reale è questa: 531 volte, un autista avrebbe ricevuto un avviso prima o durante una pericolosa perdita di attenzione.
La questione a livello di flotta
Se 2 autisti di questa flotta latinoamericana hanno prodotto 742 episodi di colpi di sonno in 6 settimane — con un conducente completamente invisibile agli strumenti tradizionali — quanti altri autisti ad alto rischio esistono tra i restanti 105?
Questa è la domanda che trasforma un progetto pilota di rilevamento fatica in un imperativo di sicurezza per tutta la flotta. Stime conservative basate sulla ricerca internazionale sui disturbi del sonno non diagnosticati nei conducenti professionisti indicano che il 10–15% di qualsiasi flotta commerciale può includere autisti con profili di fatica elevata. Per una flotta latinoamericana da 107 conducenti, significa da 11 a 16 autisti potenzialmente nelle stesse condizioni del soggetto ad alto rischio di questo studio.
L’impatto previsto su una flotta non monitorata di questa dimensione comprende migliaia di episodi di colpi di sonno per trimestre, decine di chilometri percorsi in stato di ridotta vigilanza e un aumento misurabile della probabilità di incidenti, tutto invisibile senza rilevamento fatica oggettivo.
Cosa dicono i dati ai responsabili della flotta
PUNTI CHIAVE PER I RESPONSABILI DELLA SICUREZZA DELLE FLOTTE
- Lo screening tradizionale non intercetta il rischio reale. Controlli medici, auto-dichiarazioni e sistemi a telecamera non rilevano i colpi di sonno. Solo il rilevamento fatica diretto tramite EEG fornisce una misurazione oggettiva e in tempo reale dello stato cognitivo.
- La concentrazione del rischio amplifica il valore di ogni intervento. In questo studio, affrontare il profilo di fatica di un singolo conducente avrebbe eliminato il 98% di tutti i colpi di sonno rilevati nella flotta latinoamericana.
- I pattern settimanali di fatica sono prevedibili e prevenibili. L’escalation dal lunedì al giovedì si ripete ogni settimana con la stessa curva: pianificare riposi o turni più brevi su giorni specifici è un intervento mirato e ad alto impatto.
- Guidare di notte senza rilevamento fatica significa guidare alla cieca. Il 53,6% dei colpi di sonno a velocità autostradale durante i turni notturni rappresenta lo scenario di rischio più grave nel trasporto commerciale.
- Gli avvisi predittivi funzionano. Il rilevamento fatica di Aigo ha individuato o previsto il 71,56% degli eventi, fornendo ad autisti e dispatcher avvisi tempestivi prima o durante gli episodi pericolosi.
Dai dati all’azione: il percorso da seguire
Lo studio dimostra sia la portata del rischio nascosto nelle flotte che la capacità del rilevamento fatica basato su EEG di rendere quel rischio visibile e gestibile. I passi successivi per qualsiasi operatore di flotte seguono una progressione chiara:
FASE 1 — IDENTIFICARE
Attivare il rilevamento fatica su un campione rappresentativo di conducenti, dando priorità ai turni notturni e alle rotte a lungo raggio. In poche settimane saprai quali autisti della tua flotta latinoamericana (o di qualsiasi altro mercato) presentano il profilo di rischio più elevato.
FASE 2 — INTERVENIRE
Attivare gli avvisi in tempo reale e collegarli ai protocolli operativi: quando un conducente accumula più allerte di fatica, il dispatcher agisce. Affiancare con modifiche mirate alla pianificazione, basate sui pattern settimanali che il rilevamento fatica ha reso visibili.
FASE 3 — SCALARE
Espandere il rilevamento fatica all’intera flotta. Costruire profili di rischio individuali per ogni conducente. Integrare i dati con i sistemi esistenti di gestione della flotta e della sicurezza per una riduzione del rischio continua e proattiva.
Quanti colpi di sonno stanno avvenendo nella tua flotta in questo momento?
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